Dieta Sensoriale

DIETA SENSORIALE®

La Dieta Sensoriale®, nasce dal Metodo ComeMangi® e si propone di promuovere un corretto rapporto con il cibo, insegnando a mangiare degustando e apprezzando tutto quello che portiamo dagli occhi alla bocca, sia a casa che fuori, apprezzando e condividendo le nostre esperienze culinarie utilizzando le papille gustative, senza necessariamente preparare piatti elaborati o imitare i grandi maestri della cucina, valorizzando piatti e sapori della tradizione contadina, marinara, o pastorale.
Cerchiamo di valorizzare i produttori onesti e la qualità dei loro prodotti regolando le quantità introdotte, demonizzando pseudoscienze, mode, terrorismo alimentare e fobie, usando il buon senso, la dimostrazione e mangiando in maniera semplice.
Seguire una dieta variata e bilanciata, inserendo tutti gli alimenti e gli ingredienti che abbiamo a disposizione sul mercato, senza schierarsi a favore di alcuna religione alimentare è l’obiettivo che ci poniamo. Questo significa stimolare la curiosità sia nel fare la spesa che nel cucinare il cibo, evitando un’alimentazione monotona che potrebbe causare carenze, squilibri e noia.
Ci proponiamo di valutare lo stile di vita attraverso il metodo scientifico, basato sulla dimostrazione. Cerchiamo di unire Cronobiologia, Lipidomica, Proteomica, Genomica, Epigenetica, Nutraceutica, senza trascurare il benessere intestinale, l’infiammazione e le reazioni avverse al cibo. Viene data grande importanza al ruolo metabolico dei mitocondri, le nostre centrali energetiche, che trasformano i macronutrienti (carboidrati, lipidi e aminoacidi) in energia (ATP), calore e metaboliti. Questo avviene grazie alla presenza di idrogeno, proveniente dal cibo e ossigeno, derivante da una corretta respirazione. Fondamentale la regolazione degli ormoni, capaci di regolare appetito, sazietà e dimagrimento o la disposizione del grasso nell’uomo e nelle donne. Tra questi leptina, ghrelina, testosterone, insulina, cortisolo e quelli tiroidei hanno un ruolo dominante. Ma non bisogna dimenticare l’importanza di stress, qualità del sonno e benessere intestinale.
La Dieta Sensoriale®, nasce grazie all’ausilio di esperti di enogastronomia, psicologi, psicoterapeuti, chef, chimici, agronomi, nutrizionisti e produttori, dando origine a profili nutrizionali altamente scientifici e qualificati che si adattano alla persona, ricalcandone necessità nutrizionali, bisogni e abitudini di famiglia, lavoro e di vita. Essa abbraccia e rispetta ogni scelta alimentare etica, religiosa o salutistica, mirando alla prevenzione ed al corretto rapporto tra cibo ed emozioni. Bisogna portare le persone a “pensare da magre”, senza avere la paura e l’ossessione di mangiare sano.
Viene promosso un approccio sistemico alle patologie, che sono in preoccupante aumento, mettendo al centro il paziente e le sue necessità, ricordandoci che l’Oms definisce lo stato di salute come il “completo benessere fisico, psicologico e sociale” e non “l’assenza di una malattia”.

Obiettivi

Gli animali si nutrono; l’uomo mangia; solo l’uomo di spirito sa mangiare. – Brillat-Savarin

Cucinare e preparare il cibo, sarà facile, veloce e soprattutto semplice. Stare a tavola diventerà un’occasione di serenità e non un malessere fisico o psicologico. Bisogna essere più coscienti delle nostre scelte alimentari e maggiormente predisposti alla scoperta di nuovi abbinamenti, gusti e sapori, del tutto personali.
Mangiamo per vizio, automatismo e cattive abitudini, spesso sempre le stesse cose. E lo facciamo in maniera inconsapevole.
Troppo spesso il cibo diventa un modo per sostituire quello che ci manca e non il mezzo per soddisfare un sano e fisiologico appetito. Ci serviamo del cibo per allontanare i problemi. Ma dopo un po’ arrivano i sensi di colpa e finiamo in un circolo vizioso che ci impedisce di risolvere i nostri problemi. Per questo è importante:

  • Dare un valore diverso e unico al termine dieta, restituendo finalmente al cibo la sacralità e la gestualità che negli anni è andata via via scomparendo;
  • Sfatare l’idea della dieta vincolata alla privazione, al dovere e all’imposizione di mangiare cibi ritenuti più o meno salutari, che puntualmente vengono dapprima esaltati e successivamente indicati come causa delle malattie da accreditati studi scientifici;
  • Far percepire il cibo come massimo dei piaceri della vita e, allo stesso tempo, veicolo di salute, condivisione, socializzazione e conoscenza di un popolo e di un territorio, seguendo stagionalità, ritmi biologici e rispetto dell’ambiente;
  • Valorizzare il territorio, la natura, le tradizioni locali e i prodotti enogastronomici in chiave scientifica, culturale e salutistica, anche al di fuori dei confini nazionali, grazie alle collaborazioni con comunità italiane all’estero.
  • Consumare i pasti lentamente, imparando a degustare il cibo.
  • Bilanciare i pasti, regolando gli ormoni
  • Ottenere risultati concreti e duraturi, perdendo la massa grassa in eccesso, acquistando massa muscolare e valorizzando l’armonia del corpo.

Le diete alla moda permettono di raggiungere solo risultati temporanei. Bisogna cambiare abitudini e convinzioni errate: è il primo passo verso la salute. Questo avviene stabilendo il giusto rapporto emozionale con il cibo che deve essere gratificante e salutare allo stesso tempo. Solo in questa maniera si può mangiare con il sorriso, alzandosi da tavola sazi.

Il senso del cibo

Un uomo sapiente può godere l’intero spettacolo del mondo soltanto con l’aiuto dei sensi e del pensiero – giorgio Gaber

I 5 sensi di cui disponiamo lavorano sempre in maniera sinergica, permettendoci di percepire tutto quello che ci circonda. Tutto questo viene fatto sia in maniera spontanea, involontaria, che attraverso azioni mirate del nostro cervello, capace di elaborare sensazioni e stimoli provenienti dagli organi di senso.
Mangiare bene vuol dire anche odorare il cibo, vedere quali profumi sprigiona, prima di assaporarlo. Per questo abbiamo a cuore chi ancora riesce ad elaborare, grazie alla chimica e alla natura, delle eccellenze che regalano emozioni.
La degustazione è poi fondamentale. Oggi è possibile degustare ogni cibo solido e liquido. Capirne le differenze, esprimere i propri pareri e scegliere ciò che più ci piace.
Per fino l’udito ci permette di migliorare il nostro umore. Mangiare ascoltando una bella musica migliora il nostro comportamento a tavola. Come anche saper utilizzare le giuste luci e la giusta disposizione della tavola, sia a casa che fuori.
Il tatto è fondamentale nello scegliere il cibo, fin dal momento in cui si acquista. In passato era la regola. Oggi acquistiamo troppo cibo confezionato, spesso senza sapore e senza emozioni.
La vista invece è quella cosa che ci fa “mangiare con gli occhi”.
Tutto questo inizia fin da bambini, attraverso numerose azioni strettamente concatenate che ci permettono di ascoltare, osservare, odorare, toccare, gustare.
Fermarsi a riscoprire i sensi, significa evitare l’appiattimento della vita e favorire una giusta percezione della realtà che ci circonda.
Abbinare colori, odori e consistenze dei cibi significa stimolare il piacere. La preparazione, l’osservazione e la degustazione sono racchiuse nella stimolazione sensoriale, come una vera e propria arte. Mangiare è un atto rituale e profondamente simbolico. Mangiare significa soddisfare le esigenze sensoriali di un individuo. Masticare correttamente significa riconoscere il gusto e favorire il senso di sazietà.

Prima visita

Una gran parte di quello che i medici sanno, è insegnata loro dai malati – Michel Proust

con grande attenzione. L’obiettivo della visita non è il semplice dimagrimento, ma la costruzione di un percorso che porti il paziente a ragionare in maniera scientifica e a non cadere nelle trappole psicologiche cui è solita l’industria della salute.
Viene instaurato con il paziente un rapporto di fiducia reciproca, finalizzato ad imparare alcune importanti regole, che iniziano da una buona spesa fino alla buona cucina, attraverso una serie di visite di controllo, che portano in caso di sovrappeso a raggiungere e saper mantenere una condizione di fisiologica normalità, distinguendo bene tra perdita di peso e dimagrimento.
La prima visita
Nel corso della prima visita si valuta la storia clinica del paziente, l’andamento ponderale e la storia dei suoi precedenti successi o insuccessi di perdita di peso. A questo si aggiunge la valutazione di eventuali terapie farmacologiche precedenti e in corso, l’anamnesi e le preferenze alimentari, le abitudini lavorative, familiari e lo stile di vita che conduce il paziente.
Grande importanza viene data alla visita medica e all’esame obiettivo che prevede la rilevazione della pressione arteriosa, esame dell’addome e del sistema cardio-polmonare, l’eventuale calcolo del rischio cardiovascolare con misurazione della circonferenza addominale e delle altre circonferenze corporee e infine la valutazione dello stato di nutrizione.
La decisione del metodo di trattamento prevede schema dietetico personalizzato che si concorda con il paziente stesso, spiegato nei dettagli e consegnato subito al paziente, l’attività fisica idonea, in accordo anche con gli specialisti del settore, eventuale colloquio motivazionale, eventuali terapie farmacologiche o approccio fitoterapico, eventuali altre consulenze al fine di migliorare lo stato di salute e la qualità della vita.

La Valutazione dello stato di nutrizione, si avvale dell’ausilio di diverse strumentazioni:

Plicometria

È il più diffuso sistema per la stima del grasso sottocutaneo, che insieme a quello viscerale risentono molto di variabili come l’età, il sesso, lo stato di condizione fisica (sedentari o sportivi), la razza. 
Grazie alla misurazione dello spessore del pannicolo adiposo sottocutaneo (pliche) è possibile risalire alla densità corporea e alla quantità di grasso totale sfruttando equazioni di predizione estremamente precise;

Impedenziometria

Metodo utilizzato per valutare l’idratazione corporea (acqua totale, intra ed extracelullare), massa grassa totale e distrettuale, massa magra, massa cellulare metabolicamente attiva, massa muscolare totale e distrettuale;

Holter metabolico

L’holter metabolico fornisce importanti informazioni per monitorare lo stato di nutrizione ed è un piccolo strumento (Armband Sensewear) costituito da una fascia che si applica sul braccio.  Viene indossato dal paziente per un tempo variabile (in media 3 giorni), il quale svolge le sue solite attività quotidiane per un giorno (giornata tipo), ed una determinata attività fisica prescritta negli altri giorni;

Calorimetria indiretta

La calomitrei indiretta serve per la valutazione del Metabolismo basale, cioè il costo energetico delle attività vitali, che corrisponde alle necessità energetiche per il mantenimento dell’organismo in fase di riposo e che comprende attività quali attività cardio-circolatoria, attività respiratoria, trasmissione nervosa e altre;

Valutazione dei consumi alimentari

Attraverso vari test standardizzati e descritti nella letteratura scientifica internazionale com Recall delle 24 ore, Food frequency, Diario alimentare.

A queste valutazioni, si aggiunge il quadro le analisi di biochimica clinica, test diagnostici o predittivi di approfondimenti o indagini ormonali per la valutazione della funzionalità dell’asse ipotalamo ipofisario, tiroideo, surrenalico e gonadico.

Visite di controllo

La vita è breve, l’arte è lunga, l’occasione fuggevole, l’esperimento pericoloso, il giudizio difficile – Ippocrate

Le visite successive al primo incontro, si effettuano a cadenza variabile a seconda delle necessità del percorso.
Servono a migliorare le difficoltà nella gestione del percorso e a migliorare i comportamenti, attraverso tutte le modifiche necessarie, sia al piano alimentare che ad eventuali terapie. L’obiettivo di una dieta non è solo quello di dimagrire, ma rimanere magri.
Per il buon esito della terapia è indispensabile presentarsi regolarmente alle visite, avendo cura quindi di non rimandarle. I controlli sono indispensabili per correggere eventuali errori o risolvere difficoltà durante il percorso. Fare una dieta non significa prendere in mano un foglio e imporsi di seguirlo alla lettera.

Visite a distaza

Ragione, Osservazione, ed Esperienza – la Santissima Trinità della Scienza – Robert G. Ingersoll

Grazie alle moderne tecnologie è possibile usufruire della possibilità di effettuare visite online.
Tale servizio può essere utilizzato per:

  • Consulenza/Colloquio (non è una visita) di Dietologia, Medicina Interna e Metabolica o Medicina Estetica per richiedere informazioni o delucidazioni su possibilità e modalità di trattare un problema di salute o effettuare trattamenti. Questo sistema è molto utile quando il paziente è impossibilitato a raggiungere gli studi medici per motivi di tempo o distanza. Il costo del video consulto ha una durata di 30 minuti.
  • Visite mediche o nutrizionali di controllo. Tale opzione è molto utile quando i pazienti sono impossibilitati a presentarsi in studio a causa della distanza o di loro problemi contingenti. Non può essere stabilita a priori, dato che non è possibile fare una visita esaustiva online senza un precedente esame obiettivo del paziente. Può essere effettuata SOLAMENTE dai pazienti già sottoposti a prima visita in studio e in data abbastanza recente.

Il servizio di consulenza avverrà attraverso la piattaforma Skype o Facetime (Mac, IPhone, Ipad).
Non si effettuano visite mediche o prese in carico di pazienti via e-mail, social network o telefono.
Pertanto si prega di non inviare anamnesi, richieste, casi clinici o dubbi personali, specialmente se non siete già stati visitati.