Malattie metaboliche

Malattie metaboliche e digestive

L’uomo saggio previene – F. Shiller

Il progresso ha migliorato notevolmente la qualità della vita, ma l’abuso e la pigrizia, hanno portato gran parte della popolazione ad assumere abitudini nutrizionali e stili di vita scorretti, oggi tra le principali cause di mortalità e patologie.

Nonostante le innovazioni della medicina (biotecnologie, cellule staminali, neurobiologia, nutrigenomica) e l’allungamento della vita media, nei paesi occidentali si assiste progressivamente ad una diminuzione dell’aspettativa di vita in salute.
Ipertensione, diabete, dislipidemie, malattie cardiovascolari, colpiscono non solo la popolazione adulta, ma anche quella infantile e adolescenziale, generando enormi costi per la salute pubblica.
Il numero di bambini in sovrappeso, è in costante aumento, nonostante venga spesso sottovalutato.
Si è passati in pochi decenni, dalla fame all’abbondanza. Nel mondo sono 2 miliardi le persone che si ammalano e muoiono per malattie legate all’iperalimentazione.

Il dottore del futuro non darà medicine, ma invece motiverà i suoi pazienti ad avere cura del proprio corpo, alla dieta, ed alla causa e prevenzione della malattia – T. Edison

In Italia è sovrappeso oltre 1 persona su 3 (22 milioni), obesa 1 su 10 (6 milioni), diabetica più di 1 su 20. L’insulino-resistenza e l’iperinsulinemia rivestono un ruolo centrale nella genesi della sindrome metabolica, aumentando il rischio cardiovascolare.
La medicina moderna, è molto concentrata sulla terapia dei sintomi invece che nella ricerca di cause e concause, investendo molto sulle cure e poco nella prevenzione. Si cerca in tutti i modi di arginare questo disastro attraverso cure farmacologiche innovative ed efficaci, con un giro d’affari multimilionario e un business senza precedenti. Tutto ciò senza tener conto delle numerose interazioni e delle reazioni avverse conseguenti all’uso e abuso indiscriminato di principi attivi di cui poco si studiano farmacocinetica e farmacodinamica. Tamponare i sintomi, d’altro canto significa illudere le persone, esponendole ad una mera e triste sopravvivenza.

Tutti sanno che è più necessaria la prevenzione della cura, ma pochi premiano gli atti di prevenzione– N. Taleb

Farmaci, omeopatia, medicine naturali, integratori, cibi miracolosi sono spesso facce diverse della stessa medaglia, vendute attraverso il terrorismo mediatico e la disinformazione salutistica. E’ assurdo che esistano addirittura farmaci di libera vendita, senza conoscere né la diagnosi né le proprietà farmacologiche di un principio attivo. A tutto questo si aggiungono i numerosi tentativi, attraverso libri e opuscoli, di promuovere cure o trattamenti per qualunque patologia o disturbo con il cibo. Vi ricordo che Il cibo non cura nessuna malattia. Non esiste la dieta per il diabete, per il colesterolo o per le malattie croniche autoimmuni. Lo zenzero e la curcuma non cambiano il decorso della vostra patologia. Non cadete nelle mani della disonestà intellettuale. Ippocrate insegnava il dialogo, lo scambio di informazioni tra medico e malato, l’empatia e soprattutto l’adeguato stile di vita. Prima di iniziare una terapia, dovreste capire se volete davvero guarire o rimanere malati.

Di seguito le problematiche trattate

Celiachia e Gluten Sensitivity

Prima di fare qualunque terapia è fondamentale una corretta diagnosi medica

La Celiachia è una patologia cronica caratterizzata da una infiammazione dell’intestino tenue, dovuta all’ingestione di glutine, in soggetti geneticamente predisposti.
Colpisce circa l’1% della popolazione, sebbene molte diagnosi sono ancora non riconosciute. Quindi ne sono affetti teoricamente all’incirca 600 mila persone in Italia. Nonostante questo, a causa di una ingiustificata fobia legata alle mode alimentari, molte persone eliminano il glutine senza necessità e convinti che causi loro delle problematiche, incidendo sui falsi positivi e riducendo il numero delle diagnosi.
Il quadro clinico della malattia è molto variabile e dipende anche dall’età in cui essa insorge. Quelli più comuni sono la diarrea, il dimagrimento, fino ad arrivare a problemi di dermatite erpetiforme.
L’unico modo di diagnosticare la terapia è attraverso le analisi del sangue che rilevano la presenza di anticorpi specifici e la biopsia intestinale che mostra alterazione dei villi intestinali, da effettuarsi in presenza di una alimentazione contenente il glutine, ovvero la frazione proteica di alcuni cereali, quali frumento (kamut e grani antichi compresi), orzo, segale, avena, fatto, spelta e tricale.
L’unica terapia possibile in presenza di celiachia è l’astensione dall’ingestione di alimenti contenenti glutine. La dieta senza glutine, condotta con rigore, è l’unica terapia che garantisce al celiaco un perfetto stato di salute.
Negli ultimi tempi si è affacciata sullo scenario internazionale una patologia con una incidenza molto più elevata rispetto alla celiachia, denominata “gluten sensitivity” o “intolleranza al glutine”, che va distinta sia dalla prima che dall’allergia al grano.
Si tratta di una patologia con sintomi simili in alcuni casi alla celiachia ma a differenza di questa presenta caratteristiche differenti sia nell’esame istologico sia nella prognosi. Infatti, con una buona alimentazione che preveda l’esclusione di glutine e una corretta rotazione degli alimenti, guarisce in genere in 6-8 mesi, senza creare problematiche di malnutrizione.
Per questo è bene rivolgersi sempre ad un medico specialista prima di iniziare qualunque dieta.

Problematiche gastriche

Prima di cercare la guarigione di qualcuno, chiedili se è disposto a rinunciare alle cose che lo hanno fatto ammalare – Ippocrate

Le problematiche gastriche nella società occidentale sono molto diffuse. Possono essere sia acute che croniche. Tra i disturbi più comuni troviamo principalmente problemi di gastrite e di reflusso gastro esofageo, che comportano tutta una serie di sintomi che vanno dal semplice bruciore alla bocca dello stomaco fino ad arrivare a fastidioso gonfiore, nausea, cefalea, eruttazioni e difficoltà digestive. La gastrite è una infiammazione della parete dello stomaco che sia nei casi acuti che cronici richiede un intervento nutrizionale importante. Le cause possono essere diverse. In molte persone bisogna eradicare un batterio chiamato Helicobacter Pylori, attraverso una terapia specifica, ma spesso risulta essere una conseguenza dell’abuso di farmaci, specie anti infiammatori che alterano la permeabilità della mucosa gastrica, oppure lo stress, i ritmi frenetici, le abitudini di vita stressanti. L’alimentazione gioca un ruolo importante sia nella prevenzione che nella terapia. Una alimentazione squilibrata determina un innalzamento del ph dello stomaco, generando fenomeni infiammatori e portando al reflusso esofageo. Anche il sovrappeso contribuisce fortemente ad alterare la sua funzione, in quanto determina un aumento della pressione addominale e un innalzamento del diaframma, con aumento delle difficoltà digestive. La cattiva masticazione è sempre alla base di una alterazione gastrica. Per questo è fondamentale intervenire cambiando stile di vita e cercando di evitare più possibile le terapie farmacologiche. Una alimentazione mirata (evitando pregiudizi e false credenze come la dieta in bianco) può migliorare repentinamente la qualità della vita.

Problematiche intestinali

L’intestino è il nostro organo principale, il nostro cervello, la nostra centralina. è dentro l’intestino che risiedono la nostra salute e la nostra malattia

Ippocrate definiva l’intestino “secondo cervello”, poiché intuì che si trattava di un organo centrale del corpo umano, dalla cui salute o malattia dipende tutto il funzionamento dell’organismo.
Oggi sappiamo che al suo interno risiedono miliardi di batteri (all’incirca 10^13), il cui numero e le cui popolazioni differiscono a seconda di diverse situazioni, determinando numerosi sintomi e influendo positivamente o negativamente sullo stato di salute delle persone.
Molti oggi sono concordi nell’affermare che si tratta di un organo fondamentale per l’uomo, molto più importante del cervello. Basti pensare che l’insieme di questi microrganismi, che prendono il nome di microbiota, interagiscono continuamente tra loro, arrivando a coprire una superficie pari a quella di un campo da tennis, rappresentata da circa 1000 specie diverse. Ogni alterazione di questi batteri, ad esempio una riduzione di lactobacilli o bifidobatteri e un aumento della candida intestinale comporta non pochi problemi, dal semplice gonfiore fino a problemi di diarrea cronica e malassorbimento. Il microbiota non esiste nella vita intrauterina e viene acquisito nel momento del parto, quando si è esposti a specie batteriche presenti nella flora vaginale e gastrointestinale della madre. In seguito si accresce grazie all’interazione con l’ambiente e il cibo (per quello sono importanti allattamento al seno e parto naturale). Una alterazione a carico dei batteri intestinali, che può essere studiata con test specifici, prende il nome di disbiosi. La causa principale è lo stress, la cattiva alimentazione, l’utilizzo di antibiotici e la sedentarietà. Per questo è fondamentale riequilibrare la flora batterica intestinale, sia attraverso l’alimentazione che la giusta integrazione con ceppi specifici batterici, evitando problematiche acute e croniche, come le patologie dell’intestino, il colon irritabile, la diverticolite, mirando anche alla prevenzione dei tumori.

Squilibri ormonali

Gli ormoni sono sostanze prodotte da diverse ghiandole all’interno del nostro organismo. La loro funzione è quella di regolare differenti funzioni del metabolismo, determinando processi e reazioni che modulano l’assunzione di cibo e il funzionamento degli organi.
Quando si verifica una carenza o una eccessiva produzione di queste sostanze, si ha una alterazione dell’omeostasi e degli equilibri presenti all’interno del corpo, determinando diversi sintomi.
Tra gli organi più interessati da alterazioni ormonali abbiamo la tiroide, il vero “pendolo” del metabolismo che può determinare fenomeni di ingrassamento o deperimento (perdita del muscolo), attraverso un rallentamento o una accelerazione del metabolismo. In presenza di obesità, le cellule adipose portano ad un eccesso di produzione dell’enzima aromatasi che trasforma il testosterone in estrogeni favorendo ancora di più l’accumulo di grasso e determinando l’aumento di volume del seno.
Anche il pancreas è spesso coinvolto, essendo la centrale di produzione di importanti ormoni quali insulina, glucagone e somatostatina. Gran parte delle persone ingrassa per problemi ormonali, dove qualunque dieta non ha alcun senso e dove è necessario regolare soprattutto l’insulina, vero “risparmiatore” delle calorie del nostro pasto.
Le cause dei disturbi ormonali sono di diversa natura, più o meno gravi, acuti o cronici. Basti pensare a tutti i fenomeni che intervengono durante la menopausa o durante l’adolescenza. Per non parlare dei sintomi legati alla presenza di un ovaio policistico oppure alterazioni del cortisolo in caso di stress o disturbi del comportamento alimentare.
In tutti questi casi, l’alimentazione è fondamentale. Ma non basta soffermarsi a questo. Spesso si necessita di terapie sostitutive o farmaci che riportino ad un equilibrio.
Per questo, è fondamentale rivolgersi al medico, il quale dopo una attenta diagnosi e l’effettuazione di test ormonali specifici, prescriverà la migliore terapia possibile.

Diabete

Per favore vivete una vita sana. La medicina è una scienza imperfetta – Patch Adams

Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) e dovuta a un’alterata quantità o funzione dell’insulina, un ormone prodotto dal pancreas. Il ruolo dell’insulina è quello di consentire al glucosio l’ingresso nelle cellule per essere utilizzato. Quando questo meccanismo è alterato, il glucosio si accumula nel circolo sanguigno e spesso si associa ad una condizione di insulino resistenza, dove la produzione di insulina è senza controllo. Esistono due forme di diabete. Quello di tipo 1, che riguarda circa il 10% delle persone affette e compare in infanzia o adolescenza. E’ dovuto ad una distruzione delle cellule che producono insulina (le cause sono ancora poco conosciute ma è forte la componente genetica) ed è quindi necessario che essa venga iniettata ogni giorno e per tutta la vita. Il diabete tipo 2 è invece quello legato al sovrappeso, alla sedentarietà e ad uno stile di vita errato. Colpisce circa il 90% delle persone malate e viene spesso diagnosticato per caso o a seguito dell’insorgenza di sintomi che covano dentro il corpo da anni. E’ fondamentale prevenire il diabete per la frequente insorgenza di complicanze croniche, che colpiscono spesso occhi, sistema nervoso, cuore e reni. L’alimentazione è fondamentale sia in prevenzione che come terapia. Non esistono cure farmacologiche efficaci senza che vi sia un cambio dello stile di vita. Dal diabete non si guarisce se non si cambia vita. I farmaci servono solamente a tamponare i sintomi e ad evitare la progressione della malattia.
Secondo recenti dati attualmente in Italia i pazienti affetti da diabete tipo 2 sono circa 4 milioni, di cui 1 ancora non lo ha scoperto e oltre 2 milioni non riescono a mantenere una glicemia nella norma.

Colesterolo e trigliceridi

La persona che prende una medicina deve guarire 2 volte. dalla malattia e dalla medicina – William Osler

Le alterazioni che avvengono a carico del colesterolo e dei trigliceridi prendono il nome di dislipidemie. Purtroppo in questo campo c’è ancora molta confusione e vengono inoltrare molte dicerie sul rapporto tra acidi grassi e alimentazione.
Questo avviene soprattutto perchè, specialmente in passato l’industria farmaceutica pilotava le scelte di molti medici e la creazione di studi scientifici mirati per distribuire sempre più terapie. Oggi sappiamo che la demonizzazione dei grassi fatta negli ultimi 50 anni non ha alcun senso. Anzi, il ruolo di alcuni grassi all’interno dell’organismo è di primaria importanza nella produzione di vitamine e ormoni. Il colesterolo contenuto negli alimenti invece incide pochissimo nell’aumento dei valori di colesterolo ematico. Molti dei cibi demonizzati per anni come le uova, possono essere liberamente consumate, all’interno di una sana alimentazione, al pari delle persone che non presentano problemi.
E’ però fondamentale seguire una alimentazione sana e bilanciata, che insieme all’attività fisica rappresentano il primo approccio a qualunque tipologia di problema metabolico. Sappiamo che un eccesso di zuccheri (sia semplici che complessi) e un abuso di alcool e di grassi saturi animali, possono comportare un alimento dei lipidi del sangue. Naturalmente le cause sono anche altre, come l’utilizzo di alcuni farmaci, alterazioni ormonali e alcune malattie, oltre ad una importante componente genetica che determina le dislipidemie familiari.
Riguardo le terapie farmacologiche esse rappresentano sempre una seconda scelta, sebbene molti medici oggi utilizzano i farmaci come prima e unica opzione. Sono molti infatti gli effetti collaterali e soprattutto al momento non si hanno evidenze scientifiche tali da utilizzare le statine come prevenzione primaria. Per questo è bene farsi seguire e fare la giusta prevenzione, senza dover vivere delle restrizioni inutili, perchè avere il colesterolo elevato nel sangue non equivale necessariamente ad avere placche di colesterolo nelle arterie.

Problemi metabolismo

Abbi cura del tuo corpo. è l’unico posto in cui devi vivere. – Jim Rohn

Le malattie metaboliche (o del ricambio) sono la diretta conseguenza di una o più reazioni metaboliche che avvengono all’interno dell’organismo. Possono essere genetiche come avviene per il diabete di tipo 1 oppure per la gotta oppure possono essere la conseguenza di alterazioni che avvengono in soggetti predisposti, a seguito di aumento del peso, stress, farmaci, alterazioni del microbiota intestinale, diete errate, gravidanza.
Tali alterazioni possono coinvolgere vari organi come ad esempio il fegato (steatosi o fegato grasso), i reni (insufficienza renale cronica), le ossa (osteoporosi) oppure i vasi sanguigni (ipertensione). La sindrome metabolica è una condizione molto diffusa nella popolazione occidentale ed è direttamente correlata all’obesità o all’aumento del grasso addominale viscerale, che determina un parallelo aumento della pressione arteriosa, della glicemia, del colesterolo, dei trigliceridi e del rischio di mortalità o malattia.
Per tutte queste patologie è fondamentale una attenta prevenzione, che oggi è praticamente assente. Lo stile di vita corretto, una vita attiva, una alimentazione adeguata, l’astensione dal fumo e la riduzione dell’alcol sono fondamentali.
Ma anche in presenza di patologie conclamate, sia l’alimentazione che il movimento rappresentano elementi cardini della terapia, associandosi a integratori, fitoterapia e farmaci di sintesi.
Ad esempio la prevenzione dell’osteoporosi è data dal movimento, dall’esposizione solare, dall’assunzione di calcio e vitamina D oltre che una adeguata alimentazione. Oggi bisogna stare attenti soprattutto ai bambini, nei quali queste patologie stanno sempre più aumentando.
Per scongiurare una ridotta qualità della vita è fondamentale rivolgervi al più presto da un professionista.

Disturbi del sonno

Dormiamo un terzo della nostra vita. E’ fondamentale riposare bene – Antonio Pacella

Dormiamo circa un terzo della nostra vita. E dormire bene rappresenta un vero e proprio alleato per la nostra salute. Purtroppo nella nostra società, soprattutto a causa dello stress e della vita frenetica, la qualità del sonno va via via riducendosi. Ci sono molte persone che dormono le ore giuste ma si svegliano stanche, non avendo riposato durante la notte.
Secondo alcune stime quasi il 50% delle persone soffre di problemi legati al sonno. Spesso queste problematiche intervengono in presenza di problemi di obesità e sovrappeso, dove si traducono con l’insorgenza si una sindrome delle apnee notturne (OSAS), che spesso necessita di una terapia a base di ossigeno (C-PAP) per scongiurare attacchi cardiaci.
Avere una alterazione del ritmo sonno-veglia è disastroso per chi conduce una vita diurna intensa. Per non parlare di coloro che fanno lavori in cui si necessita di variare le turnazioni. Chi dorme male invecchia prima. Chi dorme male sta male. Si va incontro spesso a disturbi dell’umore e ad alterazioni della sfera psichica. Molti di voi hanno sentito parlare di insonnia, ipersonnia, parasonnia, sonnambulismo o narcolessia, fenomeni che oggi vengono studiati dalla medicina del sonno attraverso la polisonnografia.
Arrivare ad una cura non sempre è facile. Bisogna lavorare molto sulle cause e sui comportamenti. Solo in questa maniera sarà possibile ridurre i numerosi sintomi che possono coinvolgere sia l’intestino che apparati extraintestinali.
Oggi destano molta preoccupazione anche i disordini del ciclo sonno-veglia negli adolescenti, a causa di un uso spregiudicato di dispositivi elettronici, alterando l’attività dell’epifisi e il rilascio di melatonina. Ogni volta che compare un disturbo del sonno, può portare con se tutta una serie di disturbi che spesso vengono ricercati a livello patologico o nell’alimentazione, non riuscendo, nonostante numerosi tentativi a cambiare le cose. Per questo è fondamentale non ricorrere ad integratori o farmaci inutili, ma effettuare una attenta diagnosi, anche ormonale, e successivamente stabilire la terapia migliore in maniera individuale.

Fertilità

Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede tale coraggio, una sfida che non annoia mai – Oriana Fallaci

L’infertilità, malattia del sistema riproduttivo, è una problematica di coppia determinata da diversi fattori acquisiti o congeniti, dovuti a cause farmacologiche, traumatiche o genetiche che rappresentano circa il 50% degli episodi. La rimanente percentuale è legata a fattori ancora ignoti. Ma sappiamo che l’obesità, il sovrappeso, i disturbi alimentari, un cattivo stile di vita dovuto a fumo e sedentarietà, sono tra i principali fattori di rischio modificabili, capaci di influenzare la fertilità in entrambi i sessi.
Infatti, soprattutto i disturbi alimentari e la magrezza patologica, o dall’altra parte il sovrappeso determinano nella donna alterazioni del ciclo mestruale, aumento del rischio di aborti e complicanze ginecologiche, mentre nell’uomo alterazioni a carico della spermiogenesi.
In particolare l’obesità nell’uomo determina significative variazioni dei valori di FSH, LH, prolattina, estradiolo e leptina.
Nel tessuto adiposo, si ha una conversione del testosterone in estradiolo, per mezzo dell’enzima aromatasi, causando ipoandrogenismo e alterando il liquido seminale.
Se vogliamo iniziare un percorso di prevenzione dei disturbi della fertilità, rivolgiamoci ad uno specialista che sappia vedere la “macchina” umana con una visione d’insieme.

Menopausa

La menopausa è il periodo dorato dell’amore – Alda Merini

Oggi la nostra popolazione, deve fare i conti con le problematiche e le patologie conseguenti all’allungamento della vita media.
Basti pensare che in media le donne trascorrono almeno 30 anni di vita in menopausa e nel post menopausa. Per questo è fondamentale ricevere informazioni e fare adeguata prevenzione, tenendo conto di variazioni ormonali, metaboliche e psicologiche a cui sono sottoposte in questo periodo delicato della loro vita.
Come molte sanno, le alterazioni a carico degli estrogeni comportano diverse variazioni, che in alcuni casi possono determinare delle vere e proprie malattie. Basti pensare ad un aumento di peso, di fattori di rischio cardiovascolari, arteriosclerosi e al maggior rischio di osteoporosi e tumori.
L’aumento di peso, responsabile di molte di queste variazioni è legato sia ad una maggiore sedentarietà, sia ad un cattivo rapporto con il cibo, all maggiore frequenza di spiluccamento, conseguente spesso a variazioni di ormoni ed umore.
E’ fondamentale quindi rivolgersi ad un professionista che lavora in equipe e che sappia trovare le giuste indicazioni a livello di alimentazione, integrazione, stile di vita e terapie farmacologiche, aggiungendo vita e felicità agli anni.